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Parco dei M. Simbruini

Pubblicato da in Benvenuti · 12/4/2013 23:09:44

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini  è  stato istituito con la legge regionale n.8 del 29 Gennaio 1983.
Si tratta della più estesa area protetta del Lazio, con i suoi 30000 ettari di territorio, comprendente sette paesi: Camerata Nuova, Cervara di Roma, Filettino, Jenne, Subiaco (Monte Livata), Trevi nel Lazio e Vallepietra.
L’ istituzione del Parco favorisce la conservazione, la valorizzazione ed il razionale utilizzo delle risorse ambientali, unitamente allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali; l’intera zona risulta di notevole interesse naturalistico, storico e culturale.
Il territorio del Parco confina nel versante orientale con la Regione Abruzzo e comprende parte delle Provincie di Roma e di Frosinone.

I Monti Simbruini (dal latino sub-imbribus, sotto le piogge) hanno come caratteristica la ricchezza idrica, dovuta alla presenza delle sorgenti del Simbrivio e dell’Aniene, le quali coprono il fabbisogno idrico di molte zone circostanti e anche di Roma.
Dal punto di vista geografico, i Simbruini appartengono al tratto laziale della catena montuosa appenninica, con un susseguirsi di rilievi che hanno altitudine variabile (fino ai 2156  metri di Monte Viglio, passando per i 1853 metri di Monte Autore)

Nel Parco si trovano estese aree boschive (soprattutto faggete) di alto e piccolo fusto, insieme a zone prative ancora destinate al pascolo, mentre sono presenti numerose specie vegetali; tra  quelle arboree, spiccano la roverella, il carpino, il nocciolo, il castagno e il faggio, mentre specialmente sui versanti montuosi esposti a sud troviamo anche leccio e terebinto.
Sono presenti anche specie vegetali poco frequenti quali l’acero montano, il sorbo degli uccellatori ed il tasso, pianta sempreverde molto rara appartenente alle specie protette.
Nelle zone montane la compattezza della macchia rende il sottobosco povero di specie ad esclusione di svariati tipi di funghi (tra i commestibili: porcini, prataioli, galletti e mazze di tamburo). Molto importanti, per la vita degli animali e per l’uomo, sono anche i frutti del sottobosco, quali il ribes alpino, il mirtillo rosso, i lamponi e le fragole.
Tra le essenze floreali, troviamo le caratteristiche orchidee, la genziana, il giglio e le viole, ma più in generale la ricchezza della flora dei Monti Simbruini è documentata da studi botanici che hanno censito oltre mille specie vegetali.

Per quanto riguarda la fauna presente sul territorio, è documentata la presenza del lupo appenninico, mentre ci sono stati sporadici avvistamenti dell’orso bruno marsicano, proveniente probabilmente dal vicino Parco Naturale d’Abruzzo.In espansione la volpe e soprattutto il cinghiale,  probabile la presenza del gatto selvatico; si trovano anche piccoli carnivori, come le donnole, le faine e i tassi, mentre tra gli uccelli notevole importanza ha l’aquila reale (nei pressi di Vallepietra) oltre al falco pellegrino sulle pareti rocciose. Numerosi invece i rapaci di bosco come la poiana e il gheppio, mentre tra i notturni predominano la civetta, il gufo comune e l’allocco. Nei boschi di quercia e di faggio si può facilmente udire il grido della ghiandaia (dalle bellissime piume azzurre) e della cornacchia, oltre al tambureggiare del picchio   Gli estesi boschi del Parco ospitano topolini selvatici, ghiri e scoiattoli (sia nostrani che americani) ma anche ricci e rettili, come la vipera e il biacco (conosciuto anche come biscia o saettone).

Nel fiume Aniene che attraversa il Parco si trovano, per la presenza di acque pulite e ossigenate, la caratteristica trota fario e quella d’allevamento, oltre ai granchi d’acqua dolce e ai gamberi. Sotto le pietre del letto del fiume e dei numerosi torrenti, è possibile scorgere notonette, larve di tricotteri e gerridi, appartenenti alla classe degli insetti.

A circa 15 km da Subiaco si trova l’altopiano di Monte Livata, che si estende per oltre 3000 ettari. Esso viene chiamato “la montagna della capitale”, ed è caratterizzato dalla salubrità dell’aria, dai grandi boschi e dall’amenità dei luoghi, ricchi di vegetazione in estate ed ammantati di neve durante l’inverno.

http://www.simbruini.it/




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