|
|
 
Il
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini
è
stato istituito con la legge regionale n.8 del 29 Gennaio
1983.
Si
tratta della più estesa area protetta del Lazio, con i suoi 30000
ettari di territorio, comprendente ben sette paesi: Camerata Nuova,
Cervara di Roma, Filettino, Jenne, Subiaco ( Monte Livata ), Trevi
nel Lazio e Vallepietra.
L’
istituzione del Parco favorisce la conservazione, la valorizzazione
ed il razionale utilizzo delle risorse ambientali, unitamente allo
sviluppo economico e sociale delle comunità locali; l’intera zona
risulta di notevole interesse naturalistico, storico e culturale.
Il
territorio del Parco confina nel versante orientale con la Regione
Abruzzo, e comprende parte delle Provincie di Roma e di Frosinone.
I
Monti Simbruini (dal latino sub-imbribus, sotto le piogge ) hanno
come caratteristica la ricchezza idrica, dovuta alla presenza delle
sorgenti del Simbrivio e dell’Aniene, le quali coprono il
fabbisogno idrico di molte zone circostanti e anche di Roma.
Dal
punto di vista geografico, i Simbruini appartengono al tratto
laziale della catena montuosa appenninica, con un susseguirsi di
rilievi che hanno altitudine variabile ( fino ai 2156
metri di Monte Viglio, passando per
i 1853 metri di Monte Autore )
Nel
Parco si trovano estese aree boschive ( soprattutto faggete ) di
alto e piccolo fusto, insieme a zone prative ancora destinate al
pascolo, mentre sono presenti numerose specie vegetali; tra
quelle arboree, spiccano la roverella, il carpino, il
nocciolo, il castagno e il faggio, mentre specialmente sui versanti
montuosi esposti a sud troviamo anche leccio e terebinto.
Sono
presenti anche specie vegetali poco frequenti quali l’acero
montano, il sorbo degli uccellatori ed il tasso, pianta sempreverde
molto rara appartenente alle specie protette.
Nelle
zone montane la compattezza della macchia rende il sottobosco povero
di specie ad esclusione di svariati tipi di funghi ( tra i
commestibili: porcini, prataioli, galletti e mazze di tamburo ).
Molto importanti, per la vita degli animali e per l’uomo, sono
anche i frutti del sottobosco, quali il ribes alpino, il mirtillo
rosso, i lamponi e le fragole.
Tra
le essenze floreali, troviamo le caratteristiche
orchidee, la genziana, il giglio e le viole, ma , più in generale
la ricchezza della flora dei Monti Simbruini è documentata da studi
botanici che hanno censito oltre mille specie vegetali.Per quanto
riguarda la fauna presente sul territorio, è documentata la
presenza del lupo appenninico, mentre ci sono stati sporadici
avvistamenti dell’orso bruno marsicano, proveniente probabilmente
dal vicino Parco Naturale d’Abruzzo.in espansione la volpe e
soprattutto il cinghiale,
probabile la presenza del gatto selvatico; si trovano anche
piccoli carnivori, come le donnole, le faine e i tassi, mentre tra
gli uccelli notevole importanza ha l’aquila reale ( nei pressi di
Vallepietra ) oltre al falco pellegrino sulle pareti
rocciose.Numerosi invece i rapaci di bosco come la poiana e il
gheppio, mentre tra i notturni predominano la civetta, il gufo
comune e l’allocco.Nei boschi di quercia e di faggio si può
facilmente udire il grido della ghiandaia ( dalle bellissime piume
azzurre ) e della cornacchia, oltre al tambureggiare del
picchio Gli estesi boschi del Parco ospitano topolini
selvatici, ghiri e scoiattoli ( sia nostrani che americani ), ma
anche ricci e rettili, come la vipera e il biacco ( conosciuto anche
come biscia o saettone )Nel
fiume Aniene che attraversa il Parco si trovano, per la presenza di
acque pulite e ossigenate, la caratteristica trota fario e quella d’allevamento,
oltre ai granchi d’acqua dolce e ai gamberi. Sotto le pietre del
letto del fiume e dei numerosi torrenti, è possibile scorgere
notonette, larve di tricotteri e gerridi, appartenenti alla classe
degli insetti.A circa 15 km da Subiaco si trova l’altopiano di
Monte Livata, che si estende per oltre 3000 ettari.Esso viene
chiamato “la montagna della capitale”, ed è caratterizzato
dalla salubrità dell’aria, dai grandi boschi e dall’amenità
dei luoghi, ricchi di vegetazione in estate ed ammantati di neve
durante l’inverno. |